Ipnosi, andiamo in trance divertendoci?

L’inconscio è ben al di fuori dagli schemi che comunemente usiamo. Possiamo immaginarlo una parte di noi libera, aperta alla vita e alle sue possibilità, uno scopritore attento e un generoso.

Una seduta ipnotica è un’occasione per scoprire i tesori che abbiamo dentro, per mettere a nudo le nostre ombre. Tesori ed ombre sono entrambi punti di forza. Nei vari contesti e nei diversi stati d’animo li utilizziamo come nostri ingredienti, imparando a dosarli e capendo quali parti di noi muovere e quali lasciare silenti, come una miscellanea tra enfasi e sordina. …


Le foto che non condividerò.

Ho pensato che sarebbe stato più divertente per tutti uscire in questo pomeriggio per notare col proprio stile, con la propria sensibilità momenti di allegria tra le persone, passi che rallentano per saluti sentiti.

Sulle colline andare alla ricerca di fiori e gemme.

Vi invito a fissare con la mente o anche con foto questa giornata, non come ultima di un periodo ma come una fonte di forza per i giorni a venire.

Ognuno di noi raccoglierà in modo del tutto personale flash tra la gente, risate, corse, biciclettate, quindi non sta a me scegliere cosa proporvi, sarebbe solo ciò che ha avuto più significato per me. Vi invito però a guardarvi intorno e a cercare il bello, quanto vi appaga e tenerlo stretto nel vostro cuore.

Buon Pomeriggio!

Per chi volesse condividere foto e commenti farà cosa gradita di sicuro a me.


Traghettare verso il positivo

Tutti passiamo momenti di confusione e sconforto, di senso di abbandono e di vuoto dentro ed intorno.

Non sempre si trovano la forza e il coraggio per dirsi no, basta! tutto questo lo vivo come un’esagerazione e un’amplificazione del mio io. Ci si convince che quegli stati d’animo, quelle situazioni siano insopportabili e ci si sente vittime nei e dei giorni.

Restare così sarebbe masochistico, ma ormai sono convinta che prima di risalire la china, al fondo della scalinata con croste e graffi un po’ si debba rimanere. …


Berlin — Street Art

Parlando bisogna imparare a mettere punti, parole poche, quelle significative, il resto della punteggiatura sarebbe bello affidarlo a lievi sorrisi ed a sguardi sinceramente presenti.

Alla fine di ogni anno pensiamo ad una carrellata di fatti, scegliamo quelli rilevanti, bruciando, come a depurarli, gli altri.

Col 2020 l’impresa è più impegnativa, per tutti.

Siamo sconfinanti nella fantascienza, nel mai fu prima d’ora, il tutto senza scegliere.

Per rivivere questo anno ho rivisto alcune mie foto. Mi son resa conto che a ogni scatto segue un punto, una pausa, un respiro, un attimo che concede di porre l’attenzione su un altro…


Sussurra lieve

dietro la porta

tra gli spiragli delle finestre

attraverso bocche socchiuse

nei respiri

chi è?

cosa è?

attraversando il cuore

abbraccia l’anima.

Arriva sempre,

potete averne fiducia.

State attenti

forse non saranno i vostri sensi a cogliere

sarà piuttosto un tonfo allo stomaco

un respiro fattosi più profondo

una carezza di seta.

I vostri battiti per un po’ aumenteranno

un’emozione intensa vi coglierà

e poi la pace vi conquisterà.

Chi è?

lo sentirete.


“Quando, senza nessun tipo di programma di animazione, un gesso su un’ampia lavagna parlò di orbitali e delle loro forme, di livelli energetici, di spin… in quel momento qualcosa si accese dentro, non erano solo entusiasmo e curiosità”.

Questi elettroni comparvero inaspettatamente ordinati ed allo stesso tempo imprevedibili, impossibile conoscerne contemporaneamente quantità di moto e posizione.

Tutti dualisti: onda e particella insieme.

Quelle erano lezioni di chimica o piuttosto di filosofia?

Posso dirvi come mi sentii: eccitata, proprio come un elettrone che sale di livello o capace di emettere luce nel passare ad uno inferiore. …


Attingere, atto perpetuo

Conosco un paese attraversato da una falda acquifera e dai suoi pozzi sparsi.

Per decenni furono sacri ad ogni famiglia, fonti di acqua fresca e pura. Fabbri improvvisati, grazie a materiali di recupero, fabbricarono secchi che scendevano e salivano, accompagnati dal rumore di catene o dallo scricchiolio di corde.

Sapevo di uno di quei pozzi, tutti i bambini ed io lo amavamo, al pari del ciliegio che lo avvolgeva.

Non ne avevamo paura, i vecchi vegliavano sui nostri giochi spericolati.

Tutti avremmo osato un tuffo in quello specchio di cielo che non riuscivamo a vedere. Vi riponevamo…


Ti ho scovato pochi giorni fa, merlo. Becchetti col tuo giallo goloso l’interno di un fico. Il tuo ritmo è costante. Ecco, ora ti cade un pezzo, lo guardi a terra, attento. Che fai? con un salto trovi un’altra ghiottoneria per te.

Vicino vola una vespa che ha scelto il tuo stesso pasto.

Non vi disturbate, neppure vi guardate, troppo intenti al vostro fare.

E il fico tutto sa. Offre asilo al fresco delle sue grandi foglie, dona rami per piccoli nidi, regala riparo dalle piogge.

Tutto sa, ma nulla dice, quello è il suo mestiere, ne è felice, ma nulla dice, né dirà.


Un regalo mi venne fatto: un albero

Ti ho scovato pochi giorni fa, merlo. Becchetti col tuo giallo goloso l’interno di un fico. Il tuo ritmo è costante. Ecco, ora ti cade un pezzo, lo guardi a terra, attento. Che fai? con un salto trovi un’altra ghiottoneria per te.

Vicino vola una vespa che ha scelto il tuo stesso pasto.

Non vi disturbate, neppure vi guardate, troppo intenti al vostro fare.

E il fico tutto sa. Offre asilo al fresco delle sue grandi foglie, dona rami per piccoli nidi, regala riparo dalle piogge.

Tutto sa, ma nulla dice, quello è il suo mestiere, ne è felice, ma nulla dice, né dirà.


muta, non riesco più a scrivere, a formulare pensieri un po’ miei. Da giorni mi chiedo se un certo virus tanto incoronato sia in parte la causa di questo blocco, che mi toglie molto. Alcuni si chiedono con me cosa mi stia succedendo. Le mie righe mi mancano, l’idea di parlare con qualcuno con uno scritto non c’è più, non può più esserci.

Le mie mani sono pigre, i miei pensieri chiedono spazio per il silenzio. In questi mesi si è accumulato di tutto, troppi artefatti della realtà, ore seduta di fronte ad un pc, il monitor pareva una finestra…

Cristina Merlo

Naturalista da sempre, Counselor, amante della stilografica e ora della tastiera. https://notredelphyne.tumblr.com/ http://cristinamerlo.com

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